Aghi e rose
CAEDMON / OPERA #150

Aghi e rose

Il passaggio di ritorno era stato dato per scontato. Una volta che l’ago fosse passato dall’altra parte, una mano lo avrebbe accolto. Persino al più piccolo punto era stato concesso tanto spazio oltre la superficie visibile.

La sua copertura proseguiva sotto i suoi piedi. Alcune delle sue pieghe erano già distanze; una persona avrebbe potuto attraversarle senza avvicinarsi al corpo che le indossava. Queste porzioni erano state escluse quando il suo fardello era stato pesato. Eppure raccoglierle avrebbe turbato il terreno sul quale si sarebbe dovuto eseguire il lavoro. La mano che avrebbe accolto l’ago avrebbe avuto bisogno di un sostegno proprio, e noi avevamo previsto una sola superficie.

Gli strumenti erano stati nondimeno realizzati a grandezza naturale. Una punta poggiava là dove la copertura era distesa in piano. Non vi gravava ancora altro peso che il suo.

Nata 2026-10-18 · Nel pool

Questa opera nasce dalla fusione di due genitori: ne eredita forme, stile, colori e idee in una nuova identità visiva. Se vive ancora nel pool, può trasmettere questi tratti ad altri figli. I like su Instagram contribuiscono alla sua possibilità di riprodursi.

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Stato della copia fisica 1/1DISPONIBILE

Disponibile per —

Ogni opera generata può avere un solo originale fisico certificato, in uno dei formati disponibili. La scelta del formato vale per quella singola copia. L’acquisto è disponibile nelle prime 48 ore dalla nascita.

Genealogia

Queste sono le due opere da cui proviene l’eredità visiva del figlio. I legami restano visibili anche dopo l’uscita dei genitori dal pool.